CHIESA DI SANT'ANTONIO

Montecatini Terme

Immagine





Storia ed opere d'arte della
CHIESA DI SANT'ANTONIO


Foto facciata chiesa Sant'Antonio

MONTECATINI TERME (PT)



La Chiesa di Sant'Antonio in viale S. Francesco d'Assisi è stata inaugurata il 6 giugno 1926 ed è oggi la più "anziana" di Montecatini Terme, giacchè la prima chiesa edificata a servizio dei cittadini e dei turisti, risalente al 1823, fu ssotituita negli anni sessanta del Novecento dall'odierna Basilica Minore di Santa Maria Assunta.

La chiesa e relativo convento, concepito inizialmente come casa di accoglienza per sacerdoti e religiosi bisognosi di cure termali, viene ora utilizzato per le attività e i servizi parrocchiali. La chiesa è a croce latina a navata unica con copertura a due falde con capriate e correnti in legno e mezzane in cotto.

Navata centrale della Chiesa di Sant'Antonio

È illuminata, oltre che dal rosone, dalle vetrate policrome dell'abside e del transetto, dalle vetrate policrome dell'abside e del transetto, dalle finestre delle navate e dai quattro oculi del tamburo raffiguranti gli Evangelisti, in un corretto bilanciamento fra luce e penombra atto alla preghiera.
La medesima pulita semplicità si presenta all'esterno, nelle linee slanciate della facciata ornata da cuspide, portale con nartece e rosone.
Elementi di valore architettonico e artistico sono gli altari e e le vetrate policrome, realizzate nel 1956 da Bruno Masini e recentemente restaurate con la supervisione della Sovrintendenza dei Beni Artistici e Storici di Firenze e i contributi generosi della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.
L'Altare Maggiore, benedetto il 19 marzo 1935, è sormontato da un tempietto in cui alloggia la statua lignea policroma del Sacro Cuore.

Dietro l'altare ad esaltarne la snellezza, si alza la vetrata dedicata all'Immacolata Concezione, con al centro la figura della vergine contornata in alto dalla Triade Santissima, ai lati delle scene del Peccato originale e della Cacciata dal Paradiso e infine in basso, l'albero della vita con la scritta "Egredietur virga de radice Jude" e le figure del Beato francescano Giovanni Duns Scoto detto il Ductur Subtilius , teologo precursore dell Dottrina dell'Immacolata Concezione e del pontefice che proclamò il Dogma nel 1854, Papa Pio IX.

Vetrata dietro alla Navata centrale con immagini relative all'Immacolata Concezione

Le finestre laterali recano l'immagine di San Bernardino da Siena, "l'innamorato di Maria", e di San Francesco d'Assisi, che volle l'Immacolata quale Patrona del suo Ordine.


In ciascuna estremità del transetto si trova una composizione di tre altari rischiarata da vetrata con relativa coppia di finestre.

Nella parte destra si trovano al centro, l'altare dell'Addolorata, datato 1944, con un tempietto con la statua lignea policroma della Madonna; un altare, posizionato nel 1933, con il dipinto di San Giuseppe; un altare con un trittico dedicato a Santa Rita da Cascia.

Tra questo altare e quello dell'Addolorata si trova un piedistallo con una pregevole statua lignea policroma della Vergine, ascrivibile alla seconda metà del XVIII secolo, restaurata da Domenico Crettim accreditato restauratore di Bergamo, sempre con la supervisione della Sovrintenza dei Beni Artistici e Storici di Firenze.


Altare dedicato a Sant'Antonio

ALTARE DI SANT'ANTONIO



Altare dell'Addolorata

ALTARE DELL'ADDOLORATA

La vetrata dietro l'altare dell'Addolorata svolge il tema dei Sette Dolori di Maria: al centro la profezia di Simeone, poi da sinistra in basso, la fuga in egitto, Gesù perduto al tempio, l'incontro con Gesù sulla via del Calvario, la morte di Gesù, la Deposizione, la Sepoltura.



Varie opere all'interno della Chiesa di Sant'Antonio

Le finestre laterali recano le immagini di S.Giovanni Evangelista e del Cardinale francescano S. Bonaventura, detto il Doctor Seraphicus.


Altare a Sant'Antonio

Nella parte sinistra del transetto si trovano: l'altare di Sant'Antonio, al centro, con il tempietto contenente la statua policroma in legno del Santo con in braccio Gesù Bambino; un altare, collocato nel 1933, con il dipinto della Madonna di Pompei; un altare con un trittico dedicato a San Francesco. La vetrata dietro all'altare di Sant'Antonio riporta passi dei vangeli: al centro la Cena in Emmaus e tutto attorno, da sinistra in basso, gli episodi dell'adultera, del figliol prodigo, della Samritana, di Gesù che piange a Gerusalemme, del buon Samaritano e, infine, del Buon Pastore; in basso al centro sono rappresentati sette zampilli d'acqua simbolo dei Sacramenti. Le finestre laterali recano le immagini di S.Chiara e di S. Faustino.