Montecatini Terme
---------------------------------------
Don Gianluca
Don Francesco
Don Ebere
Don Godswill
Don Luigi
Unità parrocchiale di Montecatini Terme.
---------------------------------------
La Chiesa Propositurale di Santa Maria Assunta è stata costruita secondo il progetto, vincitore di un concorso nazionale, dell’architetto Raffaello Fagnoni con la collaborazione degli architetti Mario Negri,Pier Luigi Spadolini, Alfonso Stocchetti, tutti di Firenze.
La posa della prima pietra è avvenuta il 21 luglio 1957. La chiesa è stata aperta al culto il 29 settembre 1962.
La superficie dell’aula d’assembea è di mq 820, mentre quella del presbiterio è di mq 230: Ogni cappella ha una superficie di mq 54. La lunghezza è di metri 36,50; la larghezza è di metri 30,20. L’altezza del campanile è di metri 44,40. All’esterno il grigio basamenti è in pietra di Maona e nella parte superiore è in bozze di travertino rosato delle cave di Monsummano Terme. Nell’interno le pareti sono di travertino di Rapolano, lavorato a bugna, a strutture ondulate.
L’interno è un ampio unico invaso in quattro anse laterali e che si conclude in un volume di ampio respiro (presbiterio) . L’alto tamburo, come anello vetrato illustrante i sette sacramenti, illumina intensamente la zona dell’azione liturgica. L’edificio sacro è a forma di stella, L’ambone e il fonte battesimale, in pietra serena, poggiano su rotonde di legno intarsiato. Il pregevole dorsale è formato da pannelli di legno intarsiato.
Entriamo in basilica e incontriamo
La grande vetrata centrale ha una superficie di 100 mq, opera del prof. Giorgio Scalco di Schio. Istoriata nel sinuoso arabesco del legame di piombo, illustra le vicende della vita della Madonna; il tutto fa perno sulla figura DELL’ASSUNZIONE AL CIELO ( alla quale la chiesa è dedicata).
La storia della Vergine Maria si articola in sei episodi attorno al fulcro religioso dell’INCARNAZIONE. A sinistra: l’Immacolata,l’Annunciazione, e il Magnificat. A destra: la Natività, l’Addolorata, la Pentecoste, gli apostoli con la Vergine Maria che assiste il Papa Giovanni XXIII e i vescovi , riuniti nel Concilio Vaticano II.
Opera del prof. Giorgio Scalco, sono in vetro fuso di grande spessore. Le vetrate rappresentano i Patroni d’Italia: San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena.
La grande tela è del pittore Aladino Ghioni di Verona. L’artista ha inteso partire da
un significativo episodio del vangelo (Gesù con le sorelle Maria e Marta di Betania)
per esprimere il valore cosmico della Redenzione.
Gesù Cristo si trova al centro in una figura maestosa per manifestare l’universalità
della sua missione di Salvatore e Maestro dell’umanità.
Maria (a sinistra) si presenta nell’atteggiamento di ascolto e di meditazione,mentre
Marta (a destra) nel gesto tipico dell’ospitalità.
Per l’atto di premurosa accoglienza, il 1 luglio 1963,il Papa Paolo VI ha proclamato
Santa Marta celeste Patrona degli Albergatori d’Italia.
In basso, ai piedi del Cristo, si intravedono le facciate di due basiliche dipinte con
un rosso tenue e in piccole dimensioni: San Pietro in Vaticano e San Zeno a Verona,
Esse simboleggiano il ruolo di mediazione della Chiesa nell’azione salvifica operata da Cristo.
L’11 ottobre 1945 l’Arcivescovo Angelo Giuseppe Roncalli, Nunzio
Apostolico in Francia, diretto a Sotto il Monte (Bergamo), fece sostaa Montecatini Terme,
celebrando la Messa nella chiesa prepositurale di S. Maria Assunta,”avendo ammirato sull’altare
la soave immagine di Nostra Signora di Lourdes”.
Eletto Papa,il 28 ottobre 1958, prendendo il nome di Giovanni XXIII,
dette inizio al Concilio Vaticano II l’11 ottobre 1962.
Soltanto dodici giorni prima, il 29 settembre 1962, era stato inaugurato il nuovo
tempio di Montecatini Terme. Edificio sacro d ispirazione conciliare,
dove in una formella della grande vetrata, collocata sopra l’entrata,
fu rappresentato il pontefice in venerazione della beata Vergine Assunta,
cui la chiesa è dedicata.
La sera di quell’11 ottobre, alle migliaia di persone che gremivano
piazza San Pietro, Giovanni XXIII improvvisò un saluto divenuto
parte della storia:” Ritornando a casa, date una carezza ai vostri bambini
e dite loro che è la carezza del Papa”.
E’ stata proprio questa frase a ispirare Chiara Pasquetti a immortalare il pontefice
mentre si appresta ad accarezzare un bambino che teneramente gli si avvicina,
mentre posa le sue mani sul grembo del beato Giovanni XXIII.
L’artista ha pensato Papa Roncalli e lo ha sentito nel profondo di sé,
così: “Presentare il Padre, che nel bambino accosta l’umanità,
seduto sulla cattedra di Pietro, perché questa è stata la sua condizione
di obbedienza addio e di servizio alla Chiesa,che gli ha permesso di
esprimere appieno la ricchezza della sua mente e del suo cuore”.
Il 19 settembre 2003, anno in cui è caduto il 40° della morte del
Papa buono e i tre anni dalla beatificazione,
è avvenuta l’inaugurazione della scultura in bronzo.
Sia la statua della Madonna che quella di S.Antonio facevano parte della vecchia chiesa.
La vecchia chiesa fu eretta dal 1823 al 1833 su disegno di Luigi Cambray Digny.
La posa della nuova Basilica, sorta abbattendo la vecchia chiesa ,
è del 1957 ed è stata progettata dagli architetti Raffaello Fagnoni,
Pierluigi Spadolini, Mario Negri e Alfonso Stocchetti; è stata inaugurata nel 1962.
Il 23 ottobre 1988 Papa Giovanni Paolo II conferisce il titolo di Basilica Minore a Santa Maria Assunta.
La Caritas parrocchiale è nata nel 1986 su iniziatica del parroco
Don Antonio e del parroco Don Oreste con l’apporto di un gruppo di
collaboratori della parrocchia, accumunati dall’amore verso Dio e
verso i più sfortunati e disagiati.
Nell’ultima domenica di ogni mese si tiene la giornata della carità
in cui vengono sensibilizzati i fedeli a partecipare con un aiuto in
denaro a favore delle persone della nostra parrocchia che si trovano
in uno stato di indigenza.
Altri fondi vengono poi raccolti con iniziative quali la confezione
e l’offerta di mazzolini augurali per natali, l’olivo e le uova
benedette nel periodo pasquale; oltre che mercatini di oggetti vari.
Le iniziative a favore delle persone e famiglie bisognose
(selezionate anche tramite il Centro di ascolto diocesano) sono:
2 volte al mese (il martedì) vengono distribuiti circa 80 pacchi alimentari
che contengo ognuno generi di vario tipo come pasta, riso, pelati,
legumi, tonno, caffè, zucchero ecc...
Quanto ci viene dato dal Banco Alimentare (presso cui ci rechiamo ogni 40 giorni)
è ormai insufficiente e dobbiamo integrare con acquisti presso supermercati.
- Ogni mese assistiamo circa 7 famiglie con piccole somme in denaro.
- Contribuiamo mensilmente al pagamento di un affitto a persona disagiata.
- Interveniamo per il pagamento di bollette luce, gas, acqua.
La caritas promuove inoltre la sensibilizzazione per missioni e situazioni di emergenza.
La caritas si occupa anche della distribuzione gratuita di vestiario.
La Chiesa di Sant'Antonio in viale S. Francesco d'Assisi è stata inaugurata il
6 giugno 1926 ed è oggi la più "anziana" di Montecatini Terme, giacchè la prima chiesa edificata a servizio
dei cittadini e dei turisti, risalente al 1823, fu ssotituita negli anni sessanta del Novecento
dall'odierna Basilica Minore di Santa Maria Assunta.
La chiesa e relativo convento, concepito inizialmente come casa di accoglienza per sacerdoti e religiosi bisognosi di cure
termali, viene ora utilizzato per le attività e i servizi parrocchiali.
La chiesa è a croce latina a navata unica con copertura a due falde con capriate e correnti in legno e mezzane in cotto.
È illuminata, oltre che dal rosone, dalle vetrate policrome dell'abside e del transetto, dalle vetrate policrome
dell'abside e del transetto, dalle finestre delle navate e dai quattro oculi del tamburo raffiguranti gli Evangelisti,
in un corretto bilanciamento fra luce e penombra atto alla preghiera.
La medesima pulita semplicità si presenta all'esterno, nelle linee slanciate della facciata ornata da cuspide,
portale con nartece e rosone.
Elementi di valore architettonico e artistico sono gli altari e e le vetrate policrome, realizzate nel 1956 da Bruno Masini
e recentemente restaurate con la supervisione della Sovrintendenza dei Beni Artistici e Storici di Firenze
e i contributi generosi della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.
L'Altare Maggiore, benedetto il 19 marzo 1935, è sormontato da un tempietto in cui alloggia la statua lignea
policroma del Sacro Cuore.
Dietro l'altare ad esaltarne la snellezza, si alza la vetrata dedicata all'Immacolata Concezione, con al centro la figura della vergine contornata in alto dalla Triade Santissima, ai lati delle scene del Peccato originale e della Cacciata dal Paradiso e infine in basso, l'albero della vita con la scritta "Egredietur virga de radice Jude" e le figure del Beato francescano Giovanni Duns Scoto detto il Ductur Subtilius , teologo precursore dell Dottrina dell'Immacolata Concezione e del pontefice che proclamò il Dogma nel 1854, Papa Pio IX.
Le finestre laterali recano l'immagine di San Bernardino da Siena, "l'innamorato di Maria", e di San Francesco d'Assisi, che volle l'Immacolata quale Patrona del suo Ordine.
In ciascuna estremità del transetto si trova una composizione di tre altari rischiarata da vetrata con relativa coppia di finestre.
Nella parte destra si trovano al centro, l'altare dell'Addolorata, datato 1944, con un tempietto con la statua lignea policroma
della Madonna; un altare, posizionato nel 1933, con il dipinto di San Giuseppe; un altare con un trittico dedicato
a Santa Rita da Cascia.
Tra questo altare e quello dell'Addolorata si trova un piedistallo con una pregevole statua lignea policroma della Vergine,
ascrivibile alla seconda metà del XVIII secolo, restaurata da Domenico Crettim accreditato restauratore di Bergamo,
sempre con la supervisione della Sovrintenza dei Beni Artistici e Storici di Firenze.
La vetrata dietro l'altare dell'Addolorata svolge il tema dei Sette Dolori di Maria: al centro la profezia di Simeone, poi da sinistra in basso, la fuga in egitto, Gesù perduto al tempio, l'incontro con Gesù sulla via del Calvario, la morte di Gesù, la Deposizione, la Sepoltura.
Le finestre laterali recano le immagini di S.Giovanni Evangelista e del Cardinale francescano S. Bonaventura, detto il Doctor Seraphicus.
Nella parte sinistra del transetto si trovano: l'altare di Sant'Antonio, al centro, con il tempietto contenente la statua policroma in legno del Santo con in braccio Gesù Bambino; un altare, collocato nel 1933, con il dipinto della Madonna di Pompei; un altare con un trittico dedicato a San Francesco. La vetrata dietro all'altare di Sant'Antonio riporta passi dei vangeli: al centro la Cena in Emmaus e tutto attorno, da sinistra in basso, gli episodi dell'adultera, del figliol prodigo, della Samritana, di Gesù che piange a Gerusalemme, del buon Samaritano e, infine, del Buon Pastore; in basso al centro sono rappresentati sette zampilli d'acqua simbolo dei Sacramenti. Le finestre laterali recano le immagini di S.Chiara e di S. Faustino.
http://www.vatican.va
http://www.diocesidipescia.it
http://www.diocesipistoia.it
http://www.maranatha.it
http://www.chiesacattolica.it
http://www.toscanaoggi.it
http://www.famigliacristiana.it/
http://www.diocesi.grosseto.it/
http://www.avvenire.it
http://www.diocesifirenze.it
http://www.diocesiprato.it
http://www.diocesilucca.it
http://www.diocesipisa.it
http://www.diocesilivorno.it
http://www.movimentoapostolicociechi.it
http://www.diocesiarezzo.it"
http://www.arcidiocesi.siena.it
http://www.famigliacristiana.it/
http://www.diocesi.grosseto.it/
http://www.diocesimassamarittima.it
Scrivici, risponderemo al più presto!
Scrivici un messaggio, risponderemo al più presto!
CLICCA QUI PER OTTENERE LE INDICAZIONI STRADALI PER RAGGIUNGERE LA BASILICA DI SANTA MARIA ASSUNTA